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Ho avuto il piacere e l’onore di partecipare in veste di intervistato all’ELITE Partner Summer Cocktail che si è tenuto nel “rooftop” del Fintech District a Milano.

Dopo l’apertura di Luca Peyrano, CEO di ELITE, e di Barbara Lunghi, Head of Primary Markets di Borsa Italiana, ho risposto alle domande di Marta Testi, Head of ELITE Italy and Europe.

E’ stata una piacevole occasione per raccontare l’operazione, appena conclusa, che ha portato Wiit Spa ad acquisire il Gruppo Adelante e ad offrirmi un ruolo come manager nel CDA.

Nel mio post su Linkedin potete leggere una sintesi, mentre qui sotto trovate qualche informazione in più sull’intervista che Barbara mi ha fatto.

Buona lettura,

FB

 

Poche settimane fa è stata annunciata l’acquisizione di Adelante da parte del Gruppo WIIT, confermando la credibilità degli obiettivi del Piano Industriale;  guardando alla vostra storia, è evidente la vostra propensione all’M&A già nel vostro passato con piccole acquisizioni, ma come è maturata la decisione di convolare a nozze con WIIT? Quanto ha influito la vostra appartenenza ad ELITE e alla piattaforma di ELITE Club Deal nel favorire una comprensione rapida e credibile degli obiettivi reciproci delle due aziende?

 

Come prima cosa voglio ringraziare te ed ELITE per avermi invitato qui questa sera. E’ una bella opportunità per condividere l’operazione che abbiamo appena chiuso e soprattutto per fare networking con una comunità di professionisti che molto mi ha aiutato fino a qui e ancora di più potrà aiutarmi da ora in poi.

Prendo ancora un secondo prima di rispondere alla tua domanda per presentarmi. Sono Francesco Baroncelli, sono un manager e un imprenditore, da più di 15 attivo nel settore delle TLC, del Cloud e del Digitale. Ho avuto la fortuna di occuparmi di diverse situazioni in questo settore: dallo startup di piccole realtà, alla IPO di società della ex “new-economy”, passando per la ristrutturazione di altre finite in amministrazione straordinaria. Oggi sono qui con il cappello di Fondatore del Gruppo Adelante e futuro membro del CDA di Wiit per raccontarvi qualcosa proprio sull’operazione di cessione del gruppo Adelante stesso a Wiit. 

Finiti i convenevoli, provo a rispondere alla tua domanda, partendo dal primo punto: si, abbiamo da sempre avuto una grande attenzione per le operazione di M&A.

Questo deriva anche dalle esperienze professionali personali fatte prima e anche durante la vita del Gruppo Adelante. Ma a parte questo, abbiamo sempre avuto ben chiaro il tema “dimensionale”. La grande dimensione aziendale non è di per sé un valore, ma non ho mai creduto, almeno nella nostra Industry, al concetto di “piccolo è bello”. Ci sono delle dimensioni minime da raggiungere nel più breve tempo possibile, altrimenti non è semplice creare ed erogare servizi realmente distintivi per il cliente finale. In poche parole, per essere veramente competitivi e creare valore è importante avere delle economia di scala e di scopo, che difficilmente sono a disposizione delle piccole aziende.

D’altra parte, nel nostro settore non è rapido crescere per linee interne. Il mercato c’è e cresce a ritmi costanti. Ma il tempo medio per l’acquisizione di un nuovo cliente non è inferiore ai sei mesi.  Si tratta, infatti, di progetti complessi e di scelte strategiche che le aziende vogliono, comprensibilmente, ponderare. La cosa positiva è che una volta fatta questa valutazione, il cliente tende ad essere fedele al suo fornitore, soprattutto se è di qualità. Ma nonostante questa ultima considerazione, la crescita per linee interne non è veloce, cosa che invece sarebbe auspicabile per raggiungere le dimensioni ottimali.

La conseguenza naturale di tutto questo è che per un imprenditore che vuole crescere la strada delle operazioni di M&A sia una scelta, se non obbligata, almeno fortemente consigliata.

Il mio approccio è sempre stato molto laico e, se pur molto orientato ad operazioni di acquisizione, ho negli anni lasciato aperta ogni possibile prospettiva di vendita. Non ho mai avuto pulsioni morbose nei confronti delle aziende. Non mi è mai interessato essere il “proprietario”, tant’è che Adelante ha sempre avuto un suo management indipendente e largamente responsabile dell’operatività quotidiana. Il mio interesse è prettamente concentrato sul raggiungimento degli obiettivi numerici, la sostenibilità di lungo periodo e, in definitiva, il progetto industriale. 

Negli ultimi anni ho avuto ben chiaro soprattutto quello che non volevo, ovvero rimanere “nel mezzo”. “Stack in the middle” come dicono gli inglesi e, come dicevo prima, la crescita organica nel nostro settore ha delle tempistiche lunghe e pur non adorando le grandi aziende piene di inefficienze, credo che avere una massa critica adeguata sia determinante. Per questi motivi, sicuramente aiutato dalle esperienze da Manager oltre che da imprenditore, ho sempre avuto in testa la necessità di procedere ad un piano di build up o in posizione di aggregatore o in posizione di aggregato.

Cosi, proprio mentre ero alla ricerca di fondi per finanziare il nostro piano di M&A, è emersa l’opportunità di Wiit che era contemporaneamente interessata a finanziare il nostro piano di crescita, ad acquisire quanto di buono fatto fino ad ora e a rafforzare il proprio management, riservando a me e alle altre persone del Gruppo Adelante un percorso di crescita estremamente interessante. Quando è apparsa questa opportunità è stato abbastanza semplice capire che era un’occasione da tanti punti di vista eccezionale. Le due aziende hanno un “fit” strategico straordinario e l’una può essere un acceleratore dell’altra. Non solo. Ci sono anche tante opportunità di crescita per tutte le persone del Gruppo Adelante che potranno far valere le proprio indubbie capacità su un palcoscenico ancora più stimolante.

L’ingresso nel programma ELITE nel novembre del 2017 ha poi facilitato il tutto, sia in termini di preparazione sia in termini di networking globale.

La nostra mentalità era giusta e avevamo già una buona preparazione d’insieme dove per preparazione complessiva intendo delle buone certificazioni, una struttura organizzativa adeguata anche se non perfetta, della buona documentazione, un buon controllo di gestione con reportistica periodica di buon livello, ecc. Avevamo anche iniziato il percorso di revisione volontaria dei bilanci e avevamo pure un pacchetto di presentazioni che coprivano tutti i principali aspetti del business.

Partivamo, quindi, da una corretta base, ma non c’è dubbio alcuno che l’essere entrati in ELITE sia stata una delle scelte più azzeccate che abbiamo fatto. Il percorso formativo offerto dal programma permette a tutta l’azienda di imparare e crescere. Non solo. Se posso trovare una sintesi con uno slogan “ELITE ti mette in regola” con quello che la comunità finanziaria si aspetta da te. Ti fa capire come gli interlocutori qualificati di questa comunità  guardano alla tua azienda e ovviamente fa anche di più: ti immerge completamente nel network professionale più importante in Italia (e probabilmente all’estero) per chi voglia fare azienda ad alto livello.

Non smetterò mai di ringraziare le persone di ELITE e continuo a sponsorizzare l’ingresso nel Programma tutte le volte che posso.

Tornando all’incontro con Wiit, con questa mentalità e con questa preparazione è stato piuttosto facile intendersi reciprocamente sui fondamentali del business. Il resto è stato trattativa pura :))

 

 

L’operazione si è svolta in tempi molto rapidi, qual è stato a tuo avviso il principale elemento di successo? Quanto ha influito il lavoro degli advisors che vi hanno seguito nel gestire l’operazione in tempi così veloci?

 

Tutta l’operazione è stata pensata e realizzata in 8 settimane circa, delle quali le prime 3 sono state impiegate per conoscerci, scambiarci dati ed informazioni di business e per trattare i valori e gli altri elementi macro dell’operazione. La LOI è stata sottoscritta il 21 di maggio e il 28 di giugno abbiamo avuto il signing. Credo siano tempistiche molto rapide se non da record.

Ovviamente alla base di questo successo c’è stata la determinazione delle due parti e l’incrocio di due percorsi eccezionalmente correlati. Oltre a questo, c’è stata la preparazione a monte della quale parlavo prima, sia in termini di mentalità sia in termini di documentazione e processi già bene indirizzati.

Non c’è, tuttavia, alcun dubbio che tutta la squadra ha girato in maniera ottimale e il supporto dei consulenti esterni è stato fondamentale.

Oltre al già citato supporto di ELITE, io sono stato assistito da Pirola, Pennuto e Zei e Wiit da Studio Pedersoli. Voglio ringraziare il mio avvocato, l’Avvocato Bernardi per tutto quello che ha fatto per me, ma voglio anche ringraziare l’Avvocato Magro di Studio Pedersoli che si è sempre mosso con grande correttezza e per l’interesse generale dell’operazione oltre che, ovviamente, per il suo cliente. Oltre che da Studio Pedersoli, Wiit si è fatta supportare anche da Deloitte e ancora da Pirola per la Due Diligence. Sono state settimane di lavoro intensissimo e c’è stato un clima di collaborazione incredibile, senza il quale difficilmente avremmo raggiunto questo risultato. 

Voglio anche aggiungere che tutto è stato semplificato dalle elevate competenze degli advisor presenti. Non abbiamo dovuto reinventare la ruota. Tutti sapevano cosa andava fatto, lo avevano fatto tantissime volte e ciascuno era stato più volte seduto nelle varie posizioni disponibili al tavolo. Questo ci ha aiutato a mantenere la giusta focalizzazione e a far procedere rapidamente tutto quello che era “business as usal” per poi invece lasciare più tempo sui dettagli più significativi dal punto di vista negoziale e di impostazione di business futura.

Quindi, in sintesi, l’aver scelto professionisti con tanta esperienza è stato un altro degli elementi di successo di questa operazione. I nomi che abbiamo scelto sono tra i primi della classe. Questo non vuol dire che non ci siano boutique o altre realtà, magari meno conosciute, che avrebbero potuto far bene il proprio lavoro. Anzi. Sono però convinto che al di là della dimensione, sia determinante analizzare bene il track record di ciascuno di noi e nello specifico degli advisor per scegliere qualcuno di comprovata esperienza per farsi aiutare in uno dei momenti più determinanti della vita di un’azienda e di un imprenditore.

 

Con l’ingresso in WIIT, il tuo ruolo in Adelante continuerà con una posizione nel Consiglio di Amministrazione, con deleghe per l’internazionalizzazione e M&A. Vuoi raccontarci qualcosa di più sui piani futuri del Gruppo e su quali settori/paesi vi concentrerete maggiormente?

 

Wiit è una società quotata in borsa. Non posso, come ti puoi immaginare, raccontare moltissimo.

Posso però sicuramente mettere in evidenza le principali linee guida del piano strategico complessivo.

Oltre alla crescita per linee interne, abbiamo un piano di consolidamento di altre aziende nel nostro gruppo sia in Italia sia in Europa.  Questa azione riguarderà sia la capogruppo Wiit sia Adelante: entrambe le aziende avranno, infatti, una posizione particolarmente acquisitiva anche se con focalizzazione su target aziendali posizionati diversamente.  Più in dettaglio, Wiit resterà concentrata sui clienti medio grandi, mentre Adelante continuerà il suo tradizionale focus sulle  aziende di medio, medio-piccole dimensioni completando il posizionamento dell’offerta del gruppo. Il piano di M&A terrà in considerazione questo diverso posizionamento.

La capogruppo sarà, inoltre, molto focalizzata sull’espansione a livello Europeo della propria formula di successo. Stiamo, in questo senso, analizzando dei provider con datacenter di proprietà sui quali andare ad innestare il nostro modello di business, basato sull’offerta di applicazioni “mission critical in cloud” replicando la nostra formula di successo in mercati più grandi maturi e dai quali ci aspettiamo grandi soddisfazioni.

Voglio chiarire ancora meglio questo passaggio. L’Italia ci sta dando grandissime soddisfazioni e il fatto che sia un Paese un po’ indietro e un po’ più lento di altri nell’adozione di sistemi in cloud è certamente una grande opportunità: avremo ancora tanti anni di espansione davanti a noi. In Germania, Olanda, Inghilterra e Francia, che sono i primi paesi dove abbiamo iniziato l’esplorazione di target da acquisire, ci aspettiamo di trovare ancora maggiori opportunità di successo.

In sintesi, andiamo in Europa per accelerare la crescita, anche se l’Italia continua a darci grandi soddisfazioni.

Di tutto questo dovrei occuparmi io in prima persona insieme, ovviamente, a tutta la squadra Wiit a partire da Alessandro Cozzi, il fondatore e leader del gruppo.

Sono quindi veramente molto felice di tutta l’operazione chiusa e ancora di più delle prospettive future.

Per inciso, e qui chiudo, lancio un appello a tutti i presenti: fatevi avanti con proposte ed idee…. abbiamo un piano di crescita per M&A molto aggressivo.

 

 

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